Malpensa inquina ? E se inquina quanto inquina ?


Ennesimo studio ed ennesimo no contest!
 



«Non sono stati rilevati impatti significativi sulle concentrazioni di microinquinanti direttamente o indirettamente connessi alle emissioni legate alle attività aeroportuali»
E' questa la conclusione principe a cui è giunta l'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) al termine di una campagna di rilevamenti iniziata nel 2011 e conclusasi a fine agosto del 2012.
L'indagine svolta per conto dei Comuni del circondario di Malpensa ha sì stabilito che la qualità dell'aria del territorio aeroportuale è malsana, ma i dati dell'emissioni inquinanti sono simili con altre zone densamente urbanizzate.
Siamo quindi alle solite, l'inquinamento c'è, ma «...non è emerso al cun comportamento attribuibile alle attività aeroportuali...».
Eppure districare la matassa e sciogliere ogni dubbio in proposito, ovvero stabilire qual'è il reale contributo inquinante delle attività di Malpensa non è affatto impossibile.
I tecnici dell'Arpa evidentemente non conoscono lo studio effettuato nei dintorni degli aeroporti londinesi di Heathrow e Gatwick nell'aprile del 2010.
Approfittando del periodo di no-fly a seguito della nube di cenere prodotta dall'eruzione del vulvano islandese Eyjafjallajökull, gli studiosi del King’s College London Environmental Research Group hanno così potuto dimostrare che gli aeroporti sono cause rilevanti di inquinamento.
Le indagini svolte durante i 3 giorni di fermo aeroportuale hanno visto pressochè azzerati i valori dei due principali inquinanti, NO2 (biossido di azoto) e NOx (ossidi di azoto genericamente intesi).
Occorre precisare che NOx e NO2 sono sostanze indiscutibilmente associate agli aerei a reazione, essendo generati dal mix derivante da alta temperatura e carburante aereo.
Lì hanno dovuto dire grazie ad un evento naturale che ha consegnato su un piatto d'argento l'occasione di dimostrare il peso inquinante della presenza aeroportuale.
Quì occorerebbe una "vulvanica" volontà politica di fermare l'attività di Malpensa per consentire i rilievi necessari.
Opzione troppo costosa ?
Di certo molto meno costosa della somme spese in oltre 40 anni di studi più o meno "farlocchi".


Articolo tratto da: NO alla Grande MALPENSA - http://aereorapace.altervista.org/
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