In arrivo una nuova devastazione della brughiera: il collegamento ferroviario Malpensa-Gallarate.

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Il 26 febbraio del 2015 il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato alla Commissione europea la lista di interventi infrastrutturali con richiesta di finanziamento in base ai bandi TEN-T 2014 (Bandi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea C308 - 57° anno dell’11 settembre 2014).
Specifichiamo che il TEN-t (Trans European Network) è il programma dell’Unione europea che finanzia le politiche di trasporto e le infrastrutture.
Il Programma TEN-T prevede diverse selezioni di progetti con bandi annuali e pluriennali mediante il “Connecting Europe Facility” (CEF), il nuovo strumento di finanziamento diretto pluriennale per il periodo 2014-2020.
Ciò detto sono 71 le proposte trasmesse dal ministro Lupi a Bruxelles per un costo che sfiora i 7 miliardi da spendere entro il 2020.
La richiesta di contributo comunitario è pari a 2 miliardi e 471 milioni di euro.
Nell'elenco dei progetti è inserito il collegamento ferroviario nord-Malpensa a chiusura dell'anello su ferro a seguito della realizzazione del collegamento interno tra i due terminal aeroportuali (all'epoca della richiesta in fase di realizzazione)

  • "3 progettazioni, sempre in capo ad RFI, per il collegamento ferroviario degli aeroporti di Venezia, Roma Fiumicino e Milano Malpensa, quest'ultima correlata a una proposta di collegamento a Nord dell'aeroporto di Milano Malpensa (SEA e FERROVIE NORD)"
Prime di entrare nel merito di questo progetto ferroviario facciamo un passo indientro.
Siamo nel dicembre del 2003, esattamente il giorno 11, quando sul Corriere della Sera ITALFERR pubblica l'avviso al pubblico di apertura della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale sul progetto Malpensa-collegamento Gallarate-Rho. Il progetto rientra nella legge obiettivo nota come "Legge Lunardi" che consente di procedere spediti senza interpellare i Comuni.
Gli amministratori locali scoprono così, per puro caso,dell'esistenza del progetto di tracciato ferroviario.
Un fulmine a cielo sereno ?
Per la verità l'idea di realizzare una linea ferroviaria che collegasse le FS linea del Sempione-Milano con Malpensa risale alla notte dei tempi. Giova ricordare che in sede di elaborazione del Piano Territoriale d'Area di Malpensa, il tracciato era riportato come ipotesi futura di studio e siamo nel 1996/97.
Inoltre era ben nota gia dai primi mesi dell'anno il progetto RFI (Rete Ferroviaria Italiana) di triplicamento  della linea Gallarate-Rho , dichiarato punto di partenza e di arrivo per la connessione con l'aeroporto di Malpensa.
Ovvio che per degli amministratori abituati ad aspettare che il problema gli caschi addosso, gridare poi alla "mascalzonata" ed indignarsi di conseguenza è consolidata abitudine. Certa, si dirà, i Sindaci cambiano nel corso degli anni, tuttavia lasciare in eredità una cultura di difesa del proprio territorio dovrebbe essere la regola indipendentemente dal colore della maglietta politica.
Detto ciò i Comuni e i cittadini hanno una sola arma: presentare le proprie osservazioni allo  studio di impatto ambientale (SIA) al Ministero dell'Ambiente entro il termine tassativo del 10 gennaio 2014.
Solo il 20 dicembre ITALFERR consegnerà il progetto completo ai Comuni che, grazie all'incarico affidato al Prof. Bettini dell'Università di Venezia e esperto in materia di valutazione ambientale, riusciranno a consegnare, recapitando a mano le osservazione al SIA inviando propri incaricati a Roma alla sede del Ministero dell'Ambiente.
Scontato il No al progetto da parte degli amministratori locali: seppur con la solità ambiguità ben evidenziatasi nella mega riunione del 27 dicembre 2003 al First Hotel di Case Nuove (Somma Lombardo) alla presenta di Sindaci e politici nazionali, provinciali e regionali di ogni colore politico e della locale sezione di Legambiente.
Si diceva di ambiguità, eccone un sintetico esempio:
Reguzzoni (Lega Nord, Consigliere regionale Lombardia): "Perché distruggere il territorio se c'è già la possibilità di un collegamento da Busto Arsizio cone le ferrovie Nord ?".
Perruzzotti (Lega Nord, Senatore): "La ferrovia va fatta con il minor impatto possibile".
Adamoli (Margherita, Consigliere regionale Lombardia):" Va respinto tutto; la ferrovia è senz'altro preferibile alla strada ma deve essere calata bene sul territorio".

 
Scritto da DP, Venerdi 03 Aprile 2015 - 20:15 (letto  271 volte)
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